Parlamentari, attenti alla Storia!

Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi

Una serie di Interviste del programma televisivo “le Iene” ha dimostrato che i nostri parlamentari non conoscono la storia. Neanche a grandi linee. Alle domande più semplici come Rivoluzione Francese, Scoperta del America, Rivoluzione Russa e Sbarco in Normandia le risposte erano le più disparate. Ergo, che i nostri parlamentari non hanno la più pallida idea di fatti avvenuti prima della loro nascita. Ed è un Grande Errore. Stesso errore che fece Hitler quando andò in Russia, senza tener conto del “generale Russo” ovvero l’inverno che aveva costretto alla ritirata, un secolo e mezzo prima di lui, Napoleone.

I Maya, popolo precolombiano del America Latina, studiarno in maniera approfondita il tempo. Essi credevano infatti, che il tempo e i fatti storici si ripresentassero ciclicamente. E non avevano tutti i torti. La peste, Hitler in Russia, la Chiesa che tenta di prendere il potere, le crisi economiche e le carestie. A questo punto viene spontanea la domanda, in che ciclo siamo noi attualmente? La risposta non è difficile. L’assolutismo di Re Sole.

Re Luigi XIV governò la Francia dal 1661 al 1751. Instaurò un Potere Dispotico e Assolutista accentrando tutti i poteri nelle sue mani. Sciolse il Parlamento, aumentò le tasse e arrivò a dichiarare “Lo Stato sono IO”. Noi italiani, attualmente, abbiamo un Parlamento che serve a poco e nulla. Ogni decreto che viene proposto dal Governo viene trasformato in legge senza che venga discusso o “migliorato”. E’ come se il Parlamento fosse sciolto. Le tasse non hanno avuto significativi cambiamenti, ma l’inflazione continua a salire e lo stipendio a scendere: come se aumentassero le tasse, in quanto siamo sempre più poveri e i capi di Stato sempre più Ricchi. Infine, Berlusconi, ultimamente parla in nome degli Italiani senza però sapere veramente quello che gli Italiani pensano. Le dichiarazioni variano da “Agli Italiani il gallismo piace” a “Obama: Bello e abbronzato”. Come se lo stato, che dovremmo essere noi, fosse invece lui.

Re Sole infine, fece una cosa che attualmente è molto conosciuta tra gli Italiani. Per assicurarsi un appoggio popolare forte, per evitare scontri o ribellioni fece un forte controllo chiamato “censura” su tutti i libri e giornali stampati nello Stato Francese. Nessuno poteva stampare un pezzo, o pubblicare un libro se il Re non aveva dato il suo consenso. Inoltre, gli articoli di Giornale, dovevano elogiare il Re e smentire le opinioni avverse. Dovevano anche tacere quando il Re faceva brutta figura. Mi sembra scontato il paragone con l’attuale Italia, dove tutti i giornali sono sotto padrone e la “censura” viene applicata anche a Blog e rete in generale.

Oramai è chiaro che le coincidenze con quel periodo sono molte. E ve ne sono tante altre che potete trovare qui.Chiudo con un avvrtimento ai politici. Il regno di re sole di concluse nel 1715, l’assolutimo continuò per altri 74 anni, poi il popolo di stufò e esplose una ribellione popolare chiamata Rivoluzione Francese. I Re Assolutistici furono decapitati. Parlamentari, attenti alle Teste!

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